Monreale è un vero e proprio gioiello, sospeso tra il cielo e la Conca d’Oro. È la meta perfetta per un fine settimana che unisce arte bizantina, panorami mozzafiato e una storia millenaria
A pochi chilometri dal trambusto di Palermo, arroccata sul Monte Caputo, sorge Monreale. Definirla semplicemente una cittadina sarebbe riduttivo: è un vero e proprio scrigno che custodisce uno dei tesori artistici più preziosi al mondo. Se avete a disposizione un fine settimana, ecco come immergervi totalmente nella sua bellezza.

Un weekend a Monreale alla scoperta dei suoi tesori
La città di Monreale è famosa in tutto il mondo, è una delle mete turistiche più ricercate dai turisti che si recano in Sicilia e nel 2015 anche l’Unesco ne ha riconosciuto l’importanza artistica e architettonica. Se vi trovate in vacanza a Palermo non potete non visitare anche la cittadina, che vi lascerà a bocca aperta.
Primo giorno tra le meraviglie della città: il Duomo e il Chiostro
La mattina del primo giorno non può che essere dedicata al cuore pulsante della città: il complesso monumentale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La prima tappa del vostro giro è ovviamente la Cattedrale. Entrare nel Duomo di Monreale è un’esperienza che toglie il fiato: si tratta di oltre 6.000 metri quadrati di mosaici in oro zecchino rivestono le pareti, raccontando storie bibliche con una precisione millenaria.
Impossibile non farvi incantare dal Cristo Pantocratore nell’abside centrale, che con il suo sguardo sembra seguirvi ovunque. I mosaici bizantini, che coprono ogni centimetro delle pareti, sono da ammirare uno per uno, ma se possiamo darvi un consiglio concentratevi sulla scena della costruzione della Torre di Babele, incredibilmente vivida.
Accanto al Duomo si trova il Chiostro, un luogo di pace assoluta. È famoso per le sue doppie colonnine, ognuna decorata in modo diverso con intarsi marmorei, motivi floreali, scene di vita quotidiana del XII secolo, storie di cavalieri, santi e creature mitologiche. È il luogo ideale per una sosta riflessiva prima di salire sulle terrazze del Duomo.
Potrete camminare sui camminamenti esterni della cattedrale, godendo di una vista impareggiabile che spazia dai tetti della città fino al mare di Palermo, senza dimenticare la vista dall’alto del disegno perfetto dei giardini e la geometria del Chiostro.
Da non perdere la “Biennale internazionale del Mosaico”, un percorso espositivo, didattico e scientifico distribuito in quattro luoghi simbolo del centro storico che si sviluppa anche nel Complesso Monumentale Guglielmo II.
Il pomeriggio al Quartiere Ciambra
Dopo un pranzo in uno dei tanti locali del centro, vale la pena fare una capatina al Museo Diocesano, all’interno del Palazzo Arcivescovile, che custodisce il “Tesoro del Duomo”. Da segnalare la Cappella Roano, un capolavoro del barocco siciliano in marmi mischi che contrasta magnificamente con l’austero stile normanno della chiesa.
Da non perdere poi una passeggiata nel Quartiere Ciambra, l’anima più antica e segreta di Monreale. Se il Duomo rappresenta la grandezza monumentale, la Ciambra ne rappresenta il cuore pulsante e quotidiano.
La Ciambra va vissuta “perdendosi”: entrate da una delle stradine laterali dietro il Duomo e lasciatevi guidare dai colori delle ceramiche appese ai muri.
È un labirinto di stradine strette e acciottolate, archi di legno, piccoli cortili e balconi fioriti, ed è storicamente il quartiere degli artigiani. Un tempo vi abitavano le maestranze che lavoravano ai mosaici del Duomo; oggi questa tradizione vive ancora in piccole botteghe e laboratori: potete osservare i maestri mosaicisti che tagliano le tessere a mano con la “martellina” e il “tagliolo”, gli stessi strumenti di mille anni fa.
Oltre al mosaico, oggi il quartiere ospita anche laboratori di ceramica contemporanea e piccoli negozi di design indipendente. Al tramonto e di sera, la Ciambra diventa molto suggestiva. Le luci calde dei lampioni e il silenzio la rendono il posto perfetto per una cena romantica: scegliete uno dei bistrot e ristorantini d’atmosfera.
Secondo giorno tra natura e borghi
Il secondo giorno del vostro fine settimana a Monreale può essere dedicato alla scoperta delle bellezze naturali circostanti. Potete salire verso il Castellaccio di Monreale (circa 30-40 minuti di cammino in salita). È un antico monastero-fortezza situato sulla cima del Monte Caputo. La vista da quassù è da cartolina: potrete ammirare Palermo, il mare e le montagne dell’entroterra in un unico colpo d’occhio.
Se cercate un’escursione facile e adatta anche i bambini, a pochi chilometri di distanza da Monreale c’è la cascata Naca Nica, un itinerario naturalistico da scoprire.
Se invece il trekking non fa per voi visitate la frazione di San Martino delle Scale (a circa 15 minuti di distanza), dove potrete ammirare l’imponente Abbazia Benedettina. I monaci qui producono ancora una birra artigianale e l’abbazia organizza spesso visite guidate e ospita concerti d’organo.
Info utili
Monreale è facilmente raggiungibile da Palermo con il servizio pubblico: il bus 389 che parte da Piazza Indipendenza e porta direttamente in centro.
Vi consigliamo vivamente il “Circuito Integrato” (circa 13 euro), che include Duomo, Chiostro, Terrazze, Museo Diocesano e Cappella Roano. È molto più conveniente dei biglietti singoli.
N.b.: La domenica mattina il Duomo è riservato alle celebrazioni liturgiche. Le visite turistiche riprendono solitamente dalle 14.00 alle 17.00: organizzate la visita al Duomo il sabato per avere più libertà.

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