Un weekend a Castronovo di Sicilia, vincitore del concorso “Il Castello Siciliano dell’Anno – II Edizione”: un fine settimana per scoprire le bellezze del borgo e dei dintorni
Castronovo di Sicilia è una perla nascosta al confine tra le province di Palermo e Agrigento. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, perfetto per chi ama la storia, i paesaggi mozzafiato ma anche il trekking e la natura.

La cittadina e i suoi dintorni sono la meta perfetta per trascorrere un fine settimana all’aria aperta, alla scoperta delle bellezze del borgo medievale e della natura circostante.
Un weekend a Castronovo di Sicilia, il “Castello Siciliano dell’Anno”
Forse non tutti lo sanno, ma il Consorzio Cultura e Tradizioni dei Castelli di Sicilia ha proclamato Castronovo di Sicilia vincitore del concorso “Il Castello Siciliano dell’Anno – II Edizione”, progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio fortificato dell’Isola.
Non a caso, il simbolo di Castronovo è il Castello di San Vitale. Si trova in una posizione spettacolare, sulla cima dell’omonima rupe che domina l’abitato e l’intera valle del fiume Platani. È uno dei primi luoghi da visitare nel borgo medievale: si narra che il castello fosse inespugnabile e che i Normanni riuscirono a prenderlo solo grazie al tradimento di un mugnaio locale, che mal sopportava il signore arabo del tempo.
Oggi il castello si presenta come un suggestivo insieme di ruderi medievali, ma il sito è un vero e proprio parco archeologico all’aperto. Le mura e le torri sono ancora visibili, così come l’area dove un tempo sorgeva il ponte levatoio.

Tra le rovine è possibile visitare la Chiesa del Giudice Giusto, un piccolo gioiello normanno con absidi che conservano ancora tracce di affreschi bizantini. E anche la Chiesa di San Vitale, situata proprio sul colle, che custodisce una statua lignea del Santo e offre un’atmosfera di grande pace.
Da qui la vista spazia sulle montagne circostanti, fino a intravedere l’Etna nelle giornate più nitide. Il castello è raggiungibile a piedi dal centro abitato tramite un sentiero in salita. La camminata non è lunghissima ma è un po’ ripida, quindi scarpe comode sono d’obbligo. Piccolo consiglio: salite al castello poco prima del tramonto. La pietra calcarea della rupe si tinge di arancione e l’atmosfera diventa davvero magica.
Dopo aver visitato il Castello lasciatevi incantare dal centro storico del borgo medievale, visitando i quartieri di Rabat e Rakalbiat, la Chiesa Madre, che custodisce opere della scuola dei Gagini, e la Chiesa della Madonna del Rosario con i suoi stucchi.
Una domenica nei dintorni, tra natura e borghi vicini
Dopo aver trascorso il primo giorno del weekend in paese, la domenica potete trascorrerla all’aria aperta, immergendovi nella natura. Una visita alla Riserva Naturale Monte Carcaci è d’obbligo: un vero e proprio paradiso per gli amanti del trekking: percorrete i sentieri che portano al rifugio forestale, tra boschi di lecci e roverelle.
Sempre nei dintorni di Castronovo, non perdete il Lago Fanaco, un bacino artificiale molto suggestivo circondato dai monti, meta di numerose specie di uccelli migratori.
Prima di rientrare, a soli 30 minuti di macchina, non potete non fare una capatina a Prizzi, famosa per i suoi murales e il labirinto di stradine medievali, e a Cammarata e San Giovanni Gemini, due paesi “attaccati” che sembrano un unico grande presepe arroccato sulla montagna. La vista dal belvedere di Cammarata è mozzafiato.

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