La Sicilia è ricca di perle tutte da scoprire, l’isola infatti ospita alcuni dei Borghi più belli d’Italia. Ecco un viaggio tra i più suggestivi, per un weekend all’insegna della meraviglia
Quando sta per sbocciare la primavera o quando le temperature si fanno più miti dopo l’estate afosa, la voglia di fare una gita fuori porta anima sia i turisti che gli stessi siciliani, desiderosi di scoprire luoghi dalla bellezza particolare.

L’isola del resto è ricca di posti splendidi anche se più “nascosti”, riconosciuti anche a livello nazionale. Basti pensare ai Borghi più belli d’Italia, di cui la Sicilia è ricca. Cominciamo un viaggio proprio alla scoperta di piccoli gioielli da visitare in un weekend, divisi per zone.
Un weekend tra Sperlinga, Troina, Agira e Calascibetta
Questo itinerario nel cuore della Sicilia – nel Libero consorzio comunale di Enna – vi porterà tra borghi arroccati, castelli scavati nella roccia e viste spettacolari sull’Etna. È un viaggio perfetto per chi ama la storia medievale e i sapori autentici: questi quattro borghi sono piccoli tesori che nascondono dettagli storici incredibili.
Per ottimizzare il weekend e ridurre al minimo i tempi di percorrenza, l’itinerario migliore segue una linea che collega i borghi più vicini tra loro, raggruppandoli per prossimità geografica.
Primo giorno
Iniziate la vostra gita fuori porta da Sperlinga: la sua particolarità è il connubio tra architettura e roccia arenaria. Il borgo infatti è unico nel suo genere, perché qui non si è costruito solo con le pietre, ma nella pietra.
Il Castello Rupestre è l’attrazione principale del paese ed è tra i più famosi di Sicilia. È scavato quasi interamente in un gigantesco masso. Salite la ripida scalinata per ammirare le stalle, le carceri e, in cima, una vista che spazia fino alle Madonie. Non perdere la scritta latina sulla porta: Quod Siculis placuit, sola Sperlinga negavit – Ciò che piacque ai Siciliani, solo Sperlinga negò – riferita ai Vespri Siciliani.
Ai piedi del castello ci sono le Grotte del Borgo. Sono circa cinquanta, scavate nel fianco della montagna: alcune sono ancora usate come magazzini, altre sono state trasformate in un museo che mostra come vivevano le famiglie contadine fino a pochi decenni fa. Da non perdere anche la Chiesa Madre, semplice e austera, che rispecchia lo stile del borgo.
A poco meno di un’ora da Sperlinga c’è Troina, la prima capitale normanna della Sicilia. Passeggiando nel borgo non potete che lasciarvi incantare dalla Cattedrale di Maria SS. Annunziata. Fondata da Ruggero d’Altavilla nel 1061, dall’esterno sembra una fortezza, e presenta un mix di stili che racconta secoli di storia. Custodisce il Crocifisso ligneo e il Tesoro della Cattedrale.
Se volete assaporare la vera anima medievale di Troina perdetevi tra i suoi vicoli: perdetevi tra le stradine del Quartiere “Scalforio”, la parte più antica del borgo, fino a raggiungere la Torre Capitolare, traccia delle antiche fortificazioni normanne che offre una prospettiva perfetta sulla struttura medievale del paese.
Troina è definita “il balcone di Sicilia” perché da qui l’Etna sembra quasi di poterlo toccare. Se avete tempo, fate un salto al Lago di Ancipa, a pochi chilometri, per un po’ di relax nella natura (ma un po’ tutta la zona è ricca di specchi d’acqua bellissimi).
Potete soggiornare tranquillamente a Troina, per poi recarvi il giorno dopo ad Agira, che dista appena 40 minuti.
Secondo giorno
Terza tappa del fine settimana alla scoperta dei borghi più belli di Sicilia è Agira, città antichissima, patria dello storico Diodoro Siculo. La vostra giornata non può che iniziare con una colazione a base di Cassatelle, il dolce tipico della città, famoso in tutta l’isola.
La visita può cominciare con l’Abbazia di San Filippo, una chiesa maestosa che custodisce le reliquie del santo patrono e che offre una vista mozzafiato sul Lago Pozzillo. Agira è disposta a gradoni su una collina, creando un effetto visivo molto suggestivo.
Non potete perdere l‘Aron ebraico, che si trova nella Chiesa del SS. Salvatore. È un reperto rarissimo: un’arca in pietra del 1454 che custodiva i rotoli della Torah. È considerata una delle più antiche d’Europa. Infine sulla cima del monte Teja, rimangono le mura e le torri di quello che fu un punto di controllo strategico per tutta la Sicilia centrale: i ruderi del Castello arabo-normanno, dove salutare il paese.
In meno di 40 minuti potete raggiungere Calascibetta per l’ultima tappa di questo weekend nel cuore della Sicilia, situato proprio di fronte a Enna. Andate a vedere il Castello di Corradino: più che un castello, è una torre d’avvistamento con una vista strategica su tutta la Valle del Dittaino.
Ma la vera chicca è la Regia Cappella Palatina, una perla normanna incastonata nella parte alta del borgo. Si trova all’interno della Chiesa Madre ed è una delle tre cappelle palatine della Sicilia, insieme a quella di Palermo e di Messina, istituita dal re Pietro II d’Aragona nel 1342.
Non perdete anche la Necropoli di Realmese, appena fuori dal centro. È un sito archeologico unico: una parete di roccia con centinaia di tombe “a grotticella” che risalgono all’Età del Ferro. È un luogo magico, quasi surreale, specialmente con la luce del pomeriggio.

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