Continua il nostro viaggio alla scoperta dei borghi più belli di Sicilia. Ecco nuovi spunti per un weekend all’insegna del relax, del buon cibo e delle bellezze del territorio
Pronti a trascorrere un fine settimana da sogno tra i Monti Iblei? Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei borghi più belli della Sicilia, in particolare nella zona di Siracusa e Ragusa, la parte sud-orientale dell’isola, anche questa ricca di meraviglie.

La nostra prima tappa ci ha portato nel Libero consorzio comunale di Enna, per un weekend tra Sperlinga, Troina, Agira e Calascibetta, mentre adesso ci aspetta un nuovo viaggio tra perle del barocco e della civiltà rupestre, ognuno con un’anima molto distinta.
Un fine settimana tra Monterosso Almo, Buccheri, Ferla e Palazzolo Acreide
Questo itinerario si snoda tra la provincia di Siracusa e quella di Ragusa, toccando quattro dei Borghi più belli d’Italia. È un viaggio pensato per chi ama il silenzio, il buon cibo e l’architettura tardo-barocca.
Per sfruttare al meglio il tempo a disposizione, abbiamo creato un percorso che unisce i borghi più vicini, in modo da ridurre drasticamente i tragitti in auto.
Primo giorno
Il nostro weekend può iniziare da Monterosso Almo, il borgo più a ovest del quartetto. È uno dei borghi più alti e suggestivi dei Monti Iblei, tanto da essere scelto anche come set cinematografico per la sua atmosfera sospesa nel tempo (è stato girato qui L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore).
Ci sono delle tappe imprescindibili: partiamo dal Quartiere Matrice, ovvero la parte più antica del paese. Camminare qui significa immergersi in un labirinto di pietra calcarea, scalinate ripide e panni stesi. Da non perdere la Chiesa Madre (San Giovanni Battista), un capolavoro di facciata neogotica – inusuale per la zona – che domina la piazza principale. E poi la Chiesa di San Giovanni Evangelista, uno splendido esempio di barocco siciliano, con una facciata ricca e dettagliata che brilla sotto il sole pomeridiano.
Un piccolo consiglio: fate una sosta in Piazza Sant’Antonio per ammirare i palazzi nobiliari. Il paese è celebre per ospitare anche uno dei presepi viventi più antichi di Sicilia: vale la pena farci una capatina anche nei giorni delle festività natalizie.
Nel pomeriggio potete tranquillamente spostarvi a Buccheri, a soli 20 minuti di macchina. È il comune più alto degli Iblei, famoso per l’olio extravergine d’oliva e le “neviere”. Lasciatevi incantare dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate con la sua scenografica scalinata, luogo simbolo del bordo, e dalla Chiesa di Santa Maria Maddalena.
Visitate anche la Grotta di San Nicola, una piccola chiesa rupestre con affreschi bizantini, testimonianza del passato medievale del borgo. E se siete amanti della natura, non potete perdere le antiche Neviere nel bosco circostante. Di cosa si tratta? Sono strutture in pietra (simili a cupole o pozzi) dove la neve veniva pressata e conservata per essere venduta come ghiaccio in estate in tutta la Sicilia.
Per concludere in bellezza il primo giorno della vostra gita fuori porta, concedetevi una cena in uno dei ristoranti locali per gustare ottimi piatti a base di cinghiale e tartufo ibleo, specialità del territorio.
Secondo giorno
Ad appena 15 minuti da Buccheri c’è Ferla, prima tappa del vostro secondo giorno alla scoperta dei borghi dei Monti Iblei. Si tratta di un vero e proprio gioiello di equilibrio architettonico, ricostruita con una pianta ortogonale modernissima per l’epoca (XVIII secolo).
Concedetevi una passeggiata per la via principale dove si affacciano la Chiesa di San Sebastiano e la Chiesa di Sant’Antonio. La prima rappresenta il cuore pulsante del borgo, con una facciata ricca di decorazioni scultoree con il martirio del Santo; la seconda è un particolare esempio di barocco con una pianta a croce greca e una facciata concava che crea bellissimi giochi di luce e ombra.
Vi consigliamo di fare un’escursione nei dintorni. Ferla infatti è l’accesso principale alla Necropoli di Pantalica: le migliaia di “cellette” scavate nella parete rocciosa a strapiombo sul fiume Anapo tolgono il fiato.
Dopo aver scoperto le bellezze di Ferla, tocca a Palazzolo Acreide, a circa 20 minuti di distanza. La visita del borgo è entusiasmante, perché tra tutti è il più grande e ricco di monumenti. Qui il barocco della ricostruzione convive con le rovine della città greca di Akrai.
L’area archeologica è stupenda. Ospita un Teatro Greco molto piccolo ma perfettamente conservato, rivolto verso i monti anziché verso il mare, e i Santoni, dodici grandi figure scolpite nella roccia dedicate al culto della dea Cibele.
E il centro storico non è da meno: la Basilica di San Sebastiano e la Basilica di San Paolo sono entrambe Patrimonio Unesco. La prima, situata in Piazza del Popolo, ha una facciata maestosa e una gradinata imponente; la seconda, famosa per la sua facciata a torre, è uno degli esempi più puri di barocco siciliano.
Non perdete poi la Casa-Museo Antonino Uccello, luogo magico che custodisce la memoria della civiltà contadina siciliana, ospitato in un antico palazzo nobiliare. Senza dimenticare il balcone barocco più lungo d’Europa a Palazzo Cafici, che vale la visita!
Infine, una volta in zona assaggiate la Salsiccia di Palazzolo Acreide, che è Presidio Slow Food. Si produce da settembre a maggio e, in questo periodo, è possibile trovarla anche fresca oltre che stagionata.

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