Un altro fine settimana, altre idee per scoprire alcuni dei borghi più belli di Sicilia: questa volta ci spostiamo nella provincia di Trapani e Agrigento
Abbiamo visitato i borghi più belli d’Italia della zona di Enna, abbiamo ammirato le bellezze di quelli della zona di Siracusa e Ragusa, siamo andati alla scoperta dei paesi più incantevoli della provincia di Messina. E adesso tocca alla Sicilia sud occidentale, nella zona di Trapani e Agrigento.
Continua il nostro viaggio tra i borghi più belli di Sicilia, questa volta alla scoperta di Erice, Salemi e Sambuca di Sicilia, un viaggio nella storia più autentica dell’isola.
Un weekend tra Erice, Salemi e Sambuca di Sicilia
Siete pronti a un altro weekend all’insegna della bellezza e della scoperta di una delle zone più belle dell’isola? Questa volta ci inoltriamo in un’altra area della Sicilia, tra borghi medievali e centri dall’atmosfera magica.

Parliamo di Erice, Salemi e Sambuca di Sicilia, tutti e tre inseriti nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia” e già celebri per le loro bellezze. Come di consueto ecco un itinerario ottimizzato per ridurre i tempi di guida e massimizzare l’incanto di un meraviglioso weekend di primavera (o d’autunno).
Primo giorno
Il primo giorno del nostro weekend inizia da Erice: una cittadina che sembra sospesa tra le nuvole. Se non ci siete mai stati, saliteci in funivia, è un vero spettacolo! Passeggiate tra le stradine acciottolate verso il Castello di Venere, costruito su un antico tempio pagano: offre la vista più iconica della Sicilia occidentale, su Trapani, le Saline e le isole Egadi.
Visitate anche il Duomo, splendido esempio di gotico trecentesco con la sua imponente Torre di Re Federico: i 108 gradini sono tanti, ma la vista panoramica una volta in cima vale la pena! Dopo una passeggiata tra i vicoli è obbligatoria una sosta alla pasticceria di Maria Grammatico per assaggiare le genovesi (dolcetti caldi alla crema tipici).
A circa 50 minuti di distanza c’è Salemi, il cuore della Valle del Belice. Simbolo della città è il Castello Normanno-Svevo, situato nel punto più alto del borgo, domina tutta la piazza Alicia. Visitatelo insieme all’ex Chiesa Madre, resti della chiesa distrutta dal terremoto del 1968, oggi trasformata in un suggestivo auditorium a cielo aperto.
Da non perdere una capatina al Museo del Pane Rituale, unico nel suo genere, tappa imperdibile per vedere le incredibili architetture create con il pane per la festa di San Giuseppe.
Se vi resta un po’ di tempo vale la pena visitare anche il Museo della Mafia, che presenta un percorso multimediale e artistico dedicato alla storia della mafia e alla resistenza civile, ideato da Oliviero Toscani.
Secondo giorno
Dopo aver cenato a Salemi – magari gustando un buon piatto di busiate col pesto trapanese – e riposato in uno dei tanti b&b o agriturismi della zona, la mattina dopo spostatevi a Sambuca di Sicilia, ad appena 40 minuti di distanza.
Dedicatevi a una giornata di relax e tranquillità alla scoperta del borgo: perdetevi tra i vicoli dei Quartieri Saraceni (i Sette Vicoli), un labirinto di stradine che ricordano una kasbah nordafricana. Salite poi sul terrazzo panoramico del Belvedere, dove sorgeva l’antico castello di Zabut, che offre una vista spettacolare sulla Valle del Belice.
E non perdete alcune delle chicche del borgo. Parliamo di Palazzo Panitteri, che ospita il Museo Archeologico con i reperti della vicina area di Monte Adranone e della Chiesa Madre e della Chiesa del Carmine, due gioielli architettonici che raccontano l’importanza religiosa del borgo.
Dopo aver pranzato concedetevi una pausa golosa assaggiando le celebri Minni di Vergine, il dolce simbolo di Sambuca a base di pasta frolla e zuccata.
Il vostro pomeriggio può continuare in due modi: o visitando le sculture di ferro di Sylwester Ambroziak o, se preferite la natura, facendo una breve sosta al Lago Arancio per ammirare il Fortino di Mazzallakkar che emerge dalle acque. È il luogo perfetto per concludere il weekend con un tramonto rilassante tra i vigneti.

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