Un fine settimana indimenticabile tra storia, natura e relax nel cuore della provincia di Trapani, alla scoperta di Segesta e dintorni
La primavera e l’autunno sono i periodi ideali per una bella gita fuori porta. E cosa c’è di meglio di un weekend tra storia, natura e relax? Tutto questo è possibile trovarlo nella provincia di Trapani, tra Segesta e i suoi dintorni.
Un fine settimana a Segesta e dintorni
Primo giorno
Il nostro fine settimana non può che partire proprio da Segesta, dal Parco Archeologico. Dedicate la mattinata al Tempio Èlimo. Si tratta di un tempio dorico del V secolo a.C., uno dei templi meglio conservati al mondo. La sua particolarità? È incompiuto: mancano le scanalature delle colonne e la copertura del tetto. Questo gli conferisce un aspetto misterioso e imponente.

Non dimenticate di salire (a piedi o con la navetta) al Teatro Antico per godere di una vista mozzafiato sulla valle. La cavea guarda verso nord, offrendo una vista spettacolare sul Golfo di Castellammare. In estate ospita ancora rappresentazioni teatrali classiche.
Da non perdere anche l’Acropoli Nord: qui si trovano i resti del castello medievale, di una moschea e di una chiesa del XV secolo, testimonianza delle diverse dominazioni che si sono susseguite sul sito.
Nel pomeriggio spostatevi a Calatafimi: visitate il Castello Eufemio, un’antica fortezza che domina la città. Proseguite poi verso il Monumento e Museo di Pianto Romano, luogo simbolo dell’impresa garibaldina del 1860.
Se vi resta del tempo fate una capatina anche alla Chiesa del Santissimo Crocifisso, un capolavoro barocco opera dell’architetto Giovanni Biagio Amico. Custodisce il simulacro del SS. Crocifisso, oggetto di una devozione fortissima che culmina ogni pochi anni nella grandiosa “Festa del Ceto”.
E la sera concedetevi una passeggiata nel centro storico di Calatafimi, con una cena tipica a base di prodotti locali.
Secondo giorno
Se il primo giorno è dedicato alla scoperta della storia, il secondo è dedicato alla natura e al relax. A circa 30-40 minuti d’auto c’è la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Raggiungete l’ingresso sud della riserva (lato Scopello): potete fare un trekking leggero e tuffarvi – se le temperature lo permettono – nelle acque cristalline della Spiaggia Riserva Naturale Orientata dello Zingaro.
Dopo il mare, visitate il suggestivo baglio di Scopello. È d’obbligo una sosta per assaggiare il “pane cunzato”.
Il weekend non può che concludersi in totale relax alle Terme Segestane. Le acque sulfuree calde (che sgorgano naturalmente a circa 47°C) sono l’ideale per rigenerarsi prima di ripartire. Controllate gli orari, perché spesso sono aperte anche in serata per un bagno sotto le stelle.
Se avete tempo extra, fate un salto a Salemi, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, celebre per il suo castello normanno-svevo e per il suggestivo quartiere arabo.
Infine uno spunto in più: se siete appassionati di vini, questa è zona di produzione del Bianco d’Alcamo DOC. Molte cantine nei dintorni di Segesta offrono degustazioni guidate tra i vigneti.

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