Approfittando dei giorni dedicati all'”oro verde” di Sicilia, perché non trascorrere un fine settimana indimenticabile tra i sapori di Bronte e la natura selvaggia del Parco dell’Etna e dei Nebrodi?
Quando arriva l’autunno, le pendici del vulcano si animano con uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dell’isola: la Sagra del Pistacchio di Bronte DOP. Un’occasione perfetta per combinare una full immersion tra gli stand degustativi, la visita a borghi storici ricchi di fascino e passeggiate rigeneranti immerse nei paesaggi unici della Sicilia orientale.
Ecco un itinerario per visitare Bronte e dintorni, alla scoperta della zona e di paesi dalla storia unica.
Primo giorno, Randazzo e Maniace
Dedicate la prima giornata del vostro weekend lungo all’esplorazione della storia e della natura che circondano il territorio brontese, facendo tappa a Randazzo, celebre borgo medievale costruito quasi interamente in pietra lavica. Passeggiate lungo il corso principale e visitate la Basilica di Santa Maria Assunta, imponente cattedrale in stile gotico-normanno le cui pareti scure creano un contrasto unico con il cielo. Perdersi tra i vicoli del quartiere medievale vi porterà a scoprire antiche porte di accesso alla città, come la Porta Aragonese, e i resti delle mura cittadine. Se avete tempo, merita una sosta anche il Museo Civico Archeologico Paolo Vagliasindi, che custodisce reperti d’epoca greca e romana ritrovati nella zona.
Dopo un pranzo a base di specialità locali e funghi porcini dell’Etna, spostatevi verso Maniace, a circa 25 minuti d’auto da Randazzo, per visitare il celebre Castello Nelson, conosciuta anche come Abbazia di Santa Maria di Maniace. Questo complesso monumentale, donato dal Regno delle Due Sicilie all’ammiraglio inglese Horatio Nelson, vi permetterà di passeggiare tra eleganti sale d’epoca, visitare la Chiesa di Santa Maria e godervi la tranquillità del rigoglioso parco vulcanico che lo circonda.
Concludete il primo itinerario rientrando verso Bronte, vicinissimo a Maniace, a soli 15 minuti, per godervi un po’ di relax serale prima della giornata clou.
Secondo giorno, la Sagra del Pistacchio a Bronte
Dedicate il secondo giorno interamente alla Sagra del Pistacchio di Bronte, arrivando al mattino presto per immergervi subito nell’atmosfera di festa ed evitare la calca delle ore centrali. Iniziate la giornata esplorando il centro storico di Bronte. Tra una sosta e l’altra lungo gli stand di via Umberto, dedicate una visita alla Chiesa Madre della Santissima Trinità e al Santuario di Maria Santissima Annunziata, luoghi di culto ricchi di storia ed elementi artistici del Seicento.
Il clou della giornata è ovviamente il percorso degustativo: lungo le vie del paese potrete assaggiare il pregiato pistacchio verde DOP declinato in tutte le svariate forme culinarie. Dalla classica pasta al pesto di pistacchio ai dolci della tradizione come cannoli, arancini al pistacchio, torroni, granite e cremosi liquori. Non dimenticate di assistere alle sfilate dei gruppi folkloristici e alle esibizioni musicali che animano le piazze del borgo per tutto il pomeriggio.
Se volete allontanarvi un momento dalla calca della sagra, approfittatene per esplorare la zona delle Sciare dell’Etna, appena fuori dal paese. Si tratta di distese di lave antiche dove le piante di pistacchio crescono arrampicate direttamente sulla roccia lavica. È proprio qui che si comprende l’unicità di questo frutto e la fatica della sua raccolta, effettuata ancora oggi interamente a mano.
Terzo giorno, Castiglione di Sicilia e gola fluviale
Il nostro itinerario di tre giorni non può che concludersi nel versante alcantara-etneo, con tappa a Castiglione di Sicilia, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, a circa 45 minuti di distanza da Bronte. Passeggiate tra le strette viuzze del centro storico fino a raggiungere la Cuba di Santa Domenica, chiesetta bizantina immersa nella campagna, tra le testimonianze d’arte paleocristiana più importanti dell’intera regione.
Prima del rientro, regalatevi una sosta enogastronomica in una delle tante cantine storiche della zona per un perimetro degustativo dedicato ai vini dell’Etna DOC (Strada del Vino dell’Etna), abbinando un calice di Nerello Mascalese ai formaggi tipici locali.
P.S.: Se siete amanti della natura e volete fare una breve deviazione prima di ripartire, a breve distanza da Castiglione di Sicilia si trovano le Gole dell’Alcantara (15 minuti in auto), canyon naturale scavato dal fiume tra pareti di basalto lavico dalle forme prismatiche spettacolari.

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