Un altro fine settimana tra i borghi più belli di Sicilia, passando dal profumo di salsedine delle viuzze medievali di Cefalù all’aria frizzante dei borghi in pietra arrampicati sulla montagna
Tra il blu tirrenico e i rilievi boscosi delle Madonie si snoda uno degli itinerari più affascinanti della Sicilia. Siamo stati tra i paesi della zona di Enna, abbiamo esplorato i borghi della provincia di Siracusa e Ragusa. E siamo andati alla scoperta dei paesi della provincia di Messina, passando anche per quelli di Trapani e Agrigento, senza dimenticare il fine settimana nella provincia di Catania.
Adesso ci attende uno degli itinerari più affascinanti della Sicilia nord-orientale: un weekend tra i borghi più belli di Sicilia. Un itinerario che passa dal profumo di salsedine delle viuzze medievali di Cefalù all’aria frizzante dei borghi in pietra arrampicati sulla montagna.

Un weekend tra Cefalù, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana
Tra il blu tirrenico e i rilievi boscosi delle Madonie si snoda uno degli itinerari più affascinanti della Sicilia, tra i paesi inseriti nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. Questo viaggio di due giorni permette di passare in pochi chilometri dalla salsedine e dai vicoli medievali sul mare di Cefalù fino all’aria frizzante e alle architetture in pietra arrampicate sulla montagna.
Ecco tutto quello che c’è da vedere in un fine settimana tra Cefalù, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, con un itinerario pensato per sfruttare al massimo gli spostamenti in auto.
Primo giorno
La prima tappa del vostro weekend tra i borghi più belli di Sicilia non può che essere Cefalù. La visita inizia di buon mattino da Piazza Duomo, dominata dalla maestosa Cattedrale Normanna (patrimonio Unesco), voluta da re Ruggero II nel 1131. Varcato l’ingresso, l’attenzione è tutta sul catino absidale dorato da cui svetta il celebre mosaico bizantino del Cristo Pantocratore, che già da solo vale la visita.
Ci si addentra poi lungo via Vittorio Emanuele per scoprire il Lavatoio Medievale, una struttura scavata direttamente nella roccia a cui si accede tramite una scalinata in pietra lavica. Qui scorrono le acque fredde del fiume Cefalino prima di tuffarsi in mare. Proseguendo verso la costa, la passeggiata conduce fino al porticciolo antico (Porta Pescara), con la sua celebre vista sulle case arroccate a filo d’acqua, ideali per cogliere la luce del mattino prima di mettersi in viaggio verso l’interno.
Nella tarda mattinata potete mettervi in viaggio verso Petralia Soprana, che dista poco più di un’ora da Cefalù. Si lascia la costa imboccando la statale in direzione Castelbuono per addentrarsi nel Parco delle Madonie. La strada sale gradualmente tra boschi di querce, castagni e uliveti, regalando continui scorci panoramici fino a raggiungere i 1.147 metri di altitudine dove sorge appunto Petralia Soprana, il comune più alto della provincia di Palermo, eletto Borgo dei Borghi nel 2018.
Il paese accoglie i visitatori con un reticolo di viuzze silenziose, lastricate in pietra locale e circondate da palazzi nobiliari ed eleganti chiese barocche. La visita comincia da Piazza del Popolo, dove affacciano il Palazzo Municipio e il Palazzo Pottino. Il pomeriggio è dedicato ai suoi tre balconi panoramici: il Belvedere del Carmine e quello della Piazza Loreto offrono una vista sterminata dall’Etna fino alla valle dell’Imera.
La passeggiata si conclude al tramonto tra le atmosfere ovattate del centro storico, dove l’aria di montagna profuma e le temperature si fanno più frizzanti.
Secondo giorno
La domenica mattina si parte con la visita a Geraci Siculo. È un antico borgo legato alla nobile casata dei Ventimiglia, a circa mezz’ora da Petralia Soprana, percorrendo la panoramicissima SS120. Questo borgo incastonato nella roccia fu la prima capitale della contea dei Ventimiglia, potente famiglia nobiliare che ha segnato la storia di queste montagne.
Il percorso nel centro storico parte dalla Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore, ricca di sculture di Gagini e opere d’arte sacra, per poi arrampicarsi verso la parte più alta dove sorgono i ruderi del Castello dei Ventimiglia. Qui si visita la cappella palatina di Sant’Anna, rimasta quasi intatta.
La vera attrazione moderna del borgo è il Salto dei Ventimiglia. Si tratta di una passerella panoramica realizzata in vetro e acciaio che si protende nel vuoto per diversi metri oltre il ciglio della roccia. Camminare sospesi sull’abisso regala una scossa di adrenalina e un’incredibile vista a 360 gradi sulle vallate sottostanti. Prima di partire, una tappa al Bevaio della SS. Trinità, un imponente lavatoio in pietra scolpita con grandi vasche d’acqua limpida, testimonia la ricchezza idrica del territorio.
Proseguendo lungo la statale 286, in venti minuti di guida rilassante tra pascoli d’alta quota e campi coltivati, appare all’orizzonte la sagoma inconfondibile di Gangi, che sorge sul Monte Marone. Il borgo si presenta come un vero e proprio anfiteatro naturale di case in pietra adagiate lungo il pendio della montagna. Si parte dal cuore del paese, Palazzo Bongiorno, dimora nobiliare del Settecento che custodisce sale affrescate con motivi allegorici di straordinaria bellezza.
A pochi passi sorge la Torre dei Ventimiglia, imponente campanile in stile tardo-gotico che domina la piazza principale. Da qui si raggiunge la Chiesa Madre di San Niccolò, nota per ospitare l’imponente tela del Giudizio Universale opera del pittore Giuseppe Salerno (detto lo Zoppo di Gangi). L’itinerario termina passeggiando lungo Corso Vitale fino a raggiungere i punti di osservazione più orientali del paese. Al calare del sole, la vista spazia dai tetti ricoperti di tegole rosse fino al profilo imponente dell’Etna che svetta all’orizzonte. Un finale memorabile per questo viaggio nel cuore autentico della Sicilia.

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